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Guide/Tavola

Quando il piatto resta pieno.

Con gli anni si mangia spesso meno. A volte è normale. A volte c’è un dente che fa male, un boccone che non scende, un pranzo consumato da soli. Capire quale dei tre è il primo passo, prima di insistere col piatto.

Pranzo semplice con minestra e pane, alla luce di una finestra.
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    Perché si lascia il cibo

    Protesi che non tengono, bocca secca, nausea, un odore troppo forte, una porzione che scoraggia. Nelle demenze si può dimenticare di aver fame, o non riconoscere più la posata. Se deglutire fa tossire, non è «difficoltà di carattere»: va detto al medico, perché il boccone può prendere una strada sbagliata.

  2. 02

    Cosa puoi fare subito

    Porzioni piccole, più volte. Compagnia a tavola. Un cibo che la persona riconosce. Acqua a portata di mano. Non trasformare il pasto in una trattativa. Se il calo dura, o il peso scende, il medico deve saperlo: può esserci altro, da una infezione a un problema di umore.

  3. 03

    In struttura

    Chiedi chi compone il menu e se esistono diete già prescritte (diabete, consistenze, poco sale). Chiedi come segnalano chi mangia poco, e se si può mangiare fuori dalla sala quando la confusione è troppa. Un buon pasto, per molti, è anche non avere fretta.

Queste pagine servono a orientarti prima di scegliere una struttura. Non sono un parere medico, non fanno diagnosi e non sostituiscono il medico curante. Se compare un sintomo nuovo o improvviso, chiama il medico o il 112.

Vuoi capire quale struttura ha senso vedere?

Un consulente ti aiuta a restringere la ricerca. Non sostituisce il medico, il patronato né un avvocato. Il servizio per le famiglie è gratuito.