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Guide/Urgenza

Un ictus è un’urgenza.

L’ictus è un problema improvviso di circolazione nel cervello. I minuti contano. Dopo, può restare una debolezza, una fatica a parlare, un umore diverso. Il recupero non è uguale per tutti.

Uomo anziano in poltrona, con luce naturale dalla finestra.
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    Chiama il 112

    Se il viso si storce, se un braccio non si solleva, se la parola diventa impastata o non esce, chiama il 112. Anche se il segno dura poco. Non aspettare di vedere se passa, e non accompagnare in auto se la persona è instabile: fallo dire a chi risponde al telefono.

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    Dopo, la giornata è un’altra

    Può restare una parte del corpo più debole, una fatica a deglutire, una parola che non arriva. Fisioterapia e logopedia, se prescritte, hanno senso negli orari e con la continuità che indica chi ha seguito il ricovero. Una struttura non «chiude» il recupero al posto dell’ospedale: può ospitare la persona mentre quel percorso continua.

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    Cosa chiedere

    Se sanno gestire una dieta a consistenza modificata, quando il medico l’ha indicata. Se c’è modo di fare la fisioterapia prescritta. Se il bagno e il letto sono raggiungibili senza un corridoio a ostacoli. Se qualcuno annota i cambiamenti, invece di scoprirli alla visita successiva.

Queste pagine servono a orientarti prima di scegliere una struttura. Non sono un parere medico, non fanno diagnosi e non sostituiscono il medico curante. Se compare un sintomo nuovo o improvviso, chiama il medico o il 112.

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Un consulente ti aiuta a restringere la ricerca. Non sostituisce il medico, il patronato né un avvocato. Il servizio per le famiglie è gratuito.