Guide/Ossa
Prima delle ossa, la caduta.
L’osteopenia è una densità ossea più bassa del previsto, prima dell’osteoporosi. La differenza la dice l’esame (la MOC), letto dal medico, non una sensazione. Il rischio concreto, in casa, è la caduta.

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Osteopenia e osteoporosi
Sono due gradi dello stesso discorso: osso meno resistente. Di solito si parla di osteopenia quando la densità è ridotta, e di osteoporosi quando lo è di più. I numeri del referto li interpreta chi ti segue. Integratori di calcio o vitamina D hanno senso solo se il medico li ha indicati, non «perché si è anziani».
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Evitare la caduta
Tappeti via, luce di notte, scarpe chiuse, occhiali a portata. Alzarsi dal letto in due tempi, non di scatto. Un corrimano dove il pavimento cambia. Dopo una caduta, se la persona non si rialza o il dolore all’anca è forte, chiama il 112: non sollevarla di peso.
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Muoversi carica le ossa
Camminare, se non è stato sconsigliato, dà alle gambe un motivo per restare forti. Non serve un programma intenso. Serve non passare la giornata fermi. In struttura chiedi se escono, se il bagno è accessibile, se dopo una frattura c’è un piano condiviso con chi ha seguito il ricovero.
Queste pagine servono a orientarti prima di scegliere una struttura. Non sono un parere medico, non fanno diagnosi e non sostituiscono il medico curante. Se compare un sintomo nuovo o improvviso, chiama il medico o il 112.
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Un consulente ti aiuta a restringere la ricerca. Non sostituisce il medico, il patronato né un avvocato. Il servizio per le famiglie è gratuito.
