Guide/A letto
Restare fermi segna la pelle.
Chi passa molte ore a letto o in poltrona appoggia sempre gli stessi punti: talloni, seduta, anche, schiena. La pelle lì può arrossarsi e, se la pressione resta, aprirsi. Non è una mancanza di igiene. È il peso fermo.

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Dove guardare
Durante il cambio, o la sera, osservate talloni, caviglie, fondo schiena e anche. Un rossore che non sparisce quando la persona è stata girata va detto al medico o all’infermiere, lo stesso giorno. Non copritelo con una crema «per vedere se passa» e non aprite una vescica.
02
Cambiare appoggio
Il letto non è l’unica posizione della giornata, se il medico non l’ha imposto. Sedersi, anche per poco, e spostare i cuscini sotto i punti che premono. Lenzuola tirate e senza briciole. Se è già stata indicata una posizione o un materasso, si usa quello: non si inventa un sistema in corridoio.
03
Cosa chiedere in struttura
Ogni quanto la persona viene spostata. Chi segna lo stato della pelle. Se vi chiamano quando compare un rossore, non alla visita del mese dopo. Una struttura che lascia tutti in poltrona «perché stanno buoni» espone proprio a questo. È lo stesso rischio della giornata ferma, raccontata nella guida sulla sindrome ipocinetica.
Queste pagine servono a orientarti prima di scegliere una struttura. Non sono un parere medico, non fanno diagnosi e non sostituiscono il medico curante. Se compare un sintomo nuovo o improvviso, chiama il medico o il 112.
Vuoi capire quale struttura ha senso vedere?
Un consulente ti aiuta a restringere la ricerca. Non sostituisce il medico, il patronato né un avvocato. Il servizio per le famiglie è gratuito.
