Guide/Passo
Un piede che duole ferma la giornata.
Molte persone smettono di uscire non per la testa, ma per un piede. Un’unghia troppo spessa, una scarpa che sfrega, un callo che brucia a ogni passo. Sistemarlo cambia la giornata più di un discorso sul movimento.

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Cosa guardare la sera
Rossore tra le dita, una vescica, un’unghia che entra nella carne, il tacco che scivola. Le scarpe chiuse e della misura giusta contano più di un plantare comprato senza aver visto il piede. Se tagliare le unghie è diventato difficile, non è un lavoro da forbici in bagno: lo fa un podologo.
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Se c’è il diabete
Un piccolo taglio, in chi ha il diabete, non si copre e si dimentica. Niente lame sui calli, niente acqua bollente «per sciogliere». Il medico o il podologo devono vederlo. È lo stesso discorso della guida sul diabete: i piedi si controllano, non si improvvisano.
03
In struttura
Chiedete se qualcuno guarda i piedi quando aiuta a lavarsi, e se possono accompagnare dal podologo. Un paio di scarpe stabili in camera, non solo le ciabatte, è già una scelta. Se la persona rifiuta di camminare da un giorno all’altro, il motivo può essere lì, non nell’umore.
Queste pagine servono a orientarti prima di scegliere una struttura. Non sono un parere medico, non fanno diagnosi e non sostituiscono il medico curante. Se compare un sintomo nuovo o improvviso, chiama il medico o il 112.
Vuoi capire quale struttura ha senso vedere?
Un consulente ti aiuta a restringere la ricerca. Non sostituisce il medico, il patronato né un avvocato. Il servizio per le famiglie è gratuito.
