Guide/Caldo
La sete arriva tardi.
Da anziani la sete avvisa in ritardo. Si beve poco, specie se alzarsi per il bagno è faticoso, o se la brocca è in un’altra stanza. Nei giorni caldi, con la febbre, o con terapie che già fanno urinare di più, il conto si vede sul viso e sulla testa.

01
Poco, e spesso
Un bicchiere a colazione, uno a metà mattina, uno a pranzo. Non un litro imposto la sera. L’acqua a vista, non in un armadietto. Se il medico ha limitato i liquidi, si segue quel limite: non si copia il bicchiere del vicino. Minestre, frutta, un tè contano, se la persona li accetta.
02
Segni da raccontare
Bocca asciutta, urine scure e poche, un capogiro quando si alza, una confusione che ieri non c’era. Ditelo al medico, con il caldo che fa e con quello che ha bevuto. Se la persona non si sveglia, non risponde, o la confusione è improvvisa, chiamate il 112.
03
In struttura, d’estate
Chiedete se l’acqua è sul tavolo e in camera, non solo a pranzo. Se nelle ore più calde stanno all’ombra. Se annotano chi rifiuta di bere. Un ventilatore e una tenda chiusa non sostituiscono il bicchiere.
Queste pagine servono a orientarti prima di scegliere una struttura. Non sono un parere medico, non fanno diagnosi e non sostituiscono il medico curante. Se compare un sintomo nuovo o improvviso, chiama il medico o il 112.
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Un consulente ti aiuta a restringere la ricerca. Non sostituisce il medico, il patronato né un avvocato. Il servizio per le famiglie è gratuito.
